GiroBio a Gaiole in Chianti: Penasa è terzo!

Martedì 12 Giugno

Il GiroBio è arrivato quest'oggi a Gaiole in Chianti (Si): completate le prime cinque tappe, domani si va al giorno di riposo e il bilancio per la Zalf Euromobil Desirèe Fior è più che positivo.

"Ci possiamo ritenere soddisfatti di quello che abbiamo fatto fino ad oggi" ha spiegato Luciano Rui al termine di una tre giorni decisamente impegnativa "Dopo il via da Monte Urano, abbiamo superato indenni le due semitappe di Alba Adriatica e da domenica abbiamo iniziato ad attaccare. A Sora (Fr) siamo arrivati davanti con Penasa e Gazzara, ieri sul Terminillo Pierre si è difeso alla grande e oggi a Gaiole in Chianti (Si) ha stupito tutti riuscendo a chiudere in terza posizione. A metà giro, siamo ancora in lizza per il successo finale, abbiamo la maglia degli under 23 e anche gli altri ragazzi sono pronti a dare il meglio già a partire da giovedì con Simion e Boem che andranno alla caccia del successo di tappa."



Morale alle stelle al giro di boa, dunque, per il sestetto bianco-rosso-verde impegnato al GiroBio, che ha trovato in Pierre Paolo Penasa un capitano in grado di duellare alla pari con i big che aspirano al successo finale "Sto bene e credo che in questi giorni si sia visto" ha commentato il ragazzo di Merano che il prossimo 22 giugno compirà 21 anni "Anche oggi siamo partiti molto forte e, dopo un temporale, per fortuna abbiamo trovato bel tempo. Nella seconda parte di tappa, nei tratti di sterrato, c'era anche molto vento e questo ha favorito la selezione."

Penasa si è ritrovato così in testa alla corsa in compagnia del russo Zakarin e degli italiani Barbin e Di Serafino: "Purtroppo sul culmine dell'ultima salita il russo ha allungato guadagnando 10" e non siamo più riusciti a prenderlo ma questo è comunque un terzo posto che mi soddisfa" ha aggiunto Penasa che ora si tiene stretta la maglia verde di miglior giovane in gara, la stessa che lo scorso anno portò bene a Stefano Agostini che la indossava nella settima frazione, con arrivo a Pianezze (Vi) nella quale si aggiudicò il secondo successo di tappa al GiroBio.

Come detto domani a Gaiole in Chianti (Si) il giorno di riposo, poi, da giovedì si ripartirà per due tappe con arrivo a Perignano (Pi) e Lonato del Garda (Bs) che, almeno sulla carta, saranno favorevoli alle ruote veloci: sabato il giorno della verità, con i 168 km che da Rovereto condurranno la carovana sin sulla vetta del Gavia affrontando nell'ordine il Passo del Ballino, il Passo del Durone, il Gpm di Campo Carlo Magno e il Passo del Tonale prima di sfidare le rampe che da Ponte di Legno salgono sul Passo Gavia.

"Sarà quella la tappa nella quale si deciderà la classifica" affermato Penasa "Si tratterà di un altro giorno molto impegnativo, per me sarebbe già un ottimo risultato finire sul podio di Asiago" confida Penasa che preferisce non fare proclami "Oggi ho visto il russo Zakarin in grande forma, così come avevo visto molto bene l'americano Dombrowski ieri sul Terminillo (oggi attardato da una foratura nell'ultimo tratto di sterrato, ndr): arriveremo sul Gavia con più di 1000 chilometri sulle gambe e, visti i tanti chilometri di salita, una crisi potrebbe toccare a chiunque e addio sogni di gloria. Io comunque ci sono, sto bene e darò il massimo fino a domenica per portare a casa il massimo risultato."

La possibilità di conquistare uno storico successo, intanto, ha messo le ali ai sostenitori del team trevigiano che già si sono dati appuntamenti a Rovereto per tifare per Pierre Paolo Penasa: in caso di vittoria ad Asiago sarebbe infatti il primo Giro d'Italia ad entrare nella bacheca custodita da patron Gaspare Lucchetta ed Egidio Fior, una autentica perla nella stagione del trentennale.